«Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sé

ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze»

                                      


Strict Standards: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in D:\inetpub\webs\studiomatematicait\templates\jomi\styles\jomi\layouts\com_content\article\default.php on line 37

Strict Standards: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in D:\inetpub\webs\studiomatematicait\libraries\cms\application\site.php on line 272

Diventare campioni

 

Tanti applausi per lo spettacolo teatrale “La leggenda del pallavolista volante”, al quale ha assistito la 2A, in cui il due volte campione del mondo Andrea Zorzi racconta la sua vita. Nato nel 1965 in un paese della campagna veneta, Zorzi non cominciò presto a giocare a pallavolo, ma solo quando già frequentava il Liceo Classico, sollecitato dai suoi insegnanti.  

 

 

 

 

Con il racconto di un’adolescenza piena di complessi e attraverso momenti di ironia e altri malinconici, ripercorre le tappe che gli hanno permesso di superare periodi dolorosi e di raggiungere i livelli più alti della pallavolo. Come altri campioni nella storia dello sport ci insegna ad affrontare con determinazione e sacrificio allenamenti estenuanti, per raggiungere un risultato, quello in cui inizialmente a volte non crediamo. Ricorda le ore trascorse a saltare nei gabinetti alla turca palleggiando al muro o quelle in cui si muoveva vincolato a restare accucciato da cinghie legate alle caviglie. Zorzi ha vinto con la Nazionale: due volte i campionati del mondo (1990 e 1994), 3 volte i campionati europei (1989, 1993, 1995), la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996. Con i Club: 2 scudetti (1990 e 1994), 2 Coppe Italia, 4 Coppe delle Coppe, 3 Supercoppe Europee, 3 Campionati Mondiali, una Coppa dei Campioni.

 

 

 

 

 

 

È stato forse l’atleta più pagato nella storia della pallavolo. Per diventare campioni si deve trovare la forza per affrontare le situazioni e reagire. Sollevarsi e puntare l’indice verso il punto di impatto col pallone, restare sospesi in aria per recuperare tutta l’energia da convogliare nel più breve tempo possibile nel movimento del braccio che scarica contemporaneamente forza e velocità.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono tante le storie del mondo dello sport da cui è possibile trarre motivazioni per affrontare e superare difficoltà. Ad esempio quella del ginnasta giapponese Shun Fujimoto che riuscì a portare a termine una prova esemplare alle Olimpiadi di Montreal del 1976, nella gara a squadre che lo vedeva impegnato agli anelli. Aveva un ginocchio rotto, ma se non avesse gareggiato, oppure se avesse preso antidolorifici, il Giappone non avrebbe potuto vincere la medaglia d’oro. Molti medici ritennero soprannaturale la sua capacità di sopportare il dolore lancinante e si chiesero come poté restare in piedi dopo il volteggio finale e l’arrivo a terra con un salto da due metri di altezza.

 

 

 

http://www.unscriptd.com/media/1164/story-100-b.jpg

 

 

 

Il video è all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=aj535O4ZJxM

 

 

 

 

 

 

 

Un altro esempio di determinazione e carattere ci viene da Billy Mills, vissuto in una riserva indiana Sioux del South Dakota, orfano a 12 anni. Entrò a far parte della squadra stutunitense alle Olimpiadi di Tokyo del 1964. Correva i 10000 metri. Nessuno avrebbe mai pensato che quell’indiano con prove nettamente al di sotto delle prestazioni dei favoriti sarebbe stato capace di un’impresa eccezionale. All’ultimo giro, a poco più di cento metri dal traguardo, era ancora terzo, nettamente distanziato dall’atleta in prima posizione, il tunisino  Mohammed Gammoudi, che 4 anni dopo, a Città del Messico, vincerà il primo oro olimpico nella storia della Tunisia. Ma, iniziato il rettilineo finale, ricordò le parole di suo padre “ Farai tue le ali dell’aquila” e con una rimonta straordinaria vinse l’oro.

 

 

 

 

 

 

Il filmato è all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=5F5iCsymMj0

 

 

 

 

 

 

 

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/03/BillyMills_Crossing_Finish_Line_1964Olympics.jpg